Presentazione Chef

Graziano Caccioppoli

Ho sempre desiderato cucinare, il mio primo ricordo é legato indissolubilmente alla mia prima giacca da cuoco, bianca, candida, austera; regalatami da mia madre per il primo giorno di lavoro a Sorrento, alla Marina Grande, dove ho capito immediatamente che avrei dedicato la mia vita alla cucina.

Avevo solo 16 anni quando la mia curiosità mi avvicinò alla pasticceria che si rivelò una vera e propria passione.

A Positano imparai i segreti della pasticceria tradizionale napoletana ma una consulenza del “Don Alfonso” mi portò a desiderare qualcosa che non capii cosa fosse finché non entrai in quella cucina: la creatività, la ricercatezza, l’equilibrio e la costanza.

Dopo due anni incontrai uno degli chef che più ha influenzato la mia crescita professionale: Antonino Cannavacciuolo.

Iniziai un lungo rapporto di lavoro e di amicizia durato ben cinque anni lavorando fianco a fianco con lo chef, ottenendo grandi risultati: dal “Migliore Chef Pasticcere” per la guida “Identità Golose” alla seconda stella Michelin ottenuti entrambi nel 2009.

Gli anni lontano da casa hanno alimentato in me un sentimento di nostalgia che mi ha riportato in Campania dove ho incontrato un giovane chef vicano grazie al quale ho conosciuto la famiglia Acampora.
Dopo un’esperienza in Sardegna ebbi il piacere di conoscere Enrico Cerea Chef Patron del ristorante stelle Michelin “Da Vittorio” a Brusaporto dove lavorai per tre anni.
La famiglia Cerea mi trasmise la passione e l’arte dell’accoglienza, loro tratto distintivo; la capacità di mantenere un altissimo livello facendo sentire il cliente parte integrante della loro famiglia.
Conoscendo ben poco oltre i nostri confini ho avuto il piacere di lavorare in una struttura Privata a Varna in Bulgaria ma volendo, ancora una volta, mettermi in gioco tornai in Italia al “Relais blu” dove con l’aiuto dello Chef Roberto Allocca incrementai e affinai le mie conoscenze e capacità.

Essendo una persona ambiziosa e dinamica decisi di trasferirmi in Giappone, a Kyoto, per collaborare con lo Chef Miura Masaiko del ristorante Mizuki che mi ha trasmesso in modo profondo e silenzioso gli aspetti affascinanti della sua cultura: il rispetto, la sensibilità, la dolcezza, la necessaria riflessione e l’amore per l’estetica. I successivi 4 anni li ho passati al Capo La Gala che per me racchiude tutte le qualità e i pregi della mia terra, elegante, riservato, affascinante e magico. 

Oltre all’esperienza formativa ed impegnativa che ho avuto per un inverno al Carlton di St Moritz, ero l’executive chef di questa struttura che ha richiesto dedizione e passione ma dalla quale ho tratto un insegnamento fondamentale per la mia vita, in una struttura così complessa si necessità di tolleranza, diplomazia e presenza per poter essere una squadra e raggiungere gli obiettivi; per uno chef la pazienza e la comprensione sono un tassello fondamentale.

Durante tutte queste esperienze una persona mi ha sempre seguito, la mia compagna di origine genovese e grazie a lei ho avuto la fortuna e il piacere di incontrare la Famiglia Scala.
Ho deciso quindi che è il momento per me di rimettermi in gioco, di trovare nuova energia e Danilo Scala per me è una spalla perfetta, sicuro, intraprendente e anche un po’ folle come piace a me.

Ogni singola persona incontrata sul mio cammino mi ha arricchito di un tassello che ha contribuito a rendere sempre più limpida e completa la mia visione di cucina che spero non sia mai definitiva. Sono un sognatore, un entusiasta della vita e spero di trasmettervelo nei miei piatti.

Graziano Caccioppoli

 

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